Quando questo nuovo formato nacque negli anni '50 per contrastare il diffondersi della televisione e la fuga degli spettatori dai cinema, il suono digitale non esisteva ancora e l'audio veniva inciso su 4 piste magnetiche posizionate direttamente sulla pellicola 70mm per fornire 6 canali sonori.
Poiché in fase di ripresa queste piste non servivano, si pensò di realizzare un negativo più piccolo e quindi meno ingombrante della larghezza di 65mm così che i 5mm in più sulle copie positive sarebbero state occupate dalle piste magnetiche.
Anche se oggigiorno le costose piste magnetiche sono state sostituite dal più economico, ma pur sempre efficace, suono digitale
DTS-70 che consiste in un compact disc contenente l'intera colonna sonora a 6 canali letta in sincrono con la pellicola, si è mantenuta la tradizione di girare in 65mm e proiettare in 70mm.